Ovetto

uovosL’uovo è una cellula costituita essenzialmente da guscio, tuorlo e albume. A queste parti si affiancano una serie di altre strutture, a cominciare dalla cuticola che riveste esternamente il guscio ed è la prima barriera di protezione contro la penetrazione di germi. Se la cuticola permette il passaggio dei gas che filtrano attraverso i pori del guscio, impedisce invece la perdita di acqua importante per la sopravvivenza dell’embrione.Al di sotto del guscio si trova un doppio strato di membrana testacea, anch’essa ha una funzione di protezione ed è strettamente appaiata in tutti i punti al guscio tranne al polo ottuso dove si separa e forma uno spazio denominato camera d’aria. Al centro dell’albume, prevalentemente costituito di proteine e acqua, si trova il tuorlo circondato da una membrana vitellina. Il tuorlo è tenuto in posizione centrale grazie alla presenza di legamenti proteici, calaze, che si protraggono da esso verso i poli dell’uovo intrecciandosi alle proteine dell’albume. E serve che può fruttare qualcosa …

Pollen [gametofiti maschili immaturi]

polline-2Con il termine di polline (o microspora o granulo pollinico) si indica in botanica, con riferimento alle piante che si riproducono attraverso un seme, l’insieme dei gametofiti maschili immaturi che si presentano sotto forma di una polverina di colore giallastro; il polline è composto da 3 cellule aploidi, una che formerà il tubetto pollinico e le altre due che saranno direttamente coinvolte nel processo riproduttivo. La scienza che studia i pollini è chiamata Palinologia. Il granulo pollinico è la microspora delle Gimnosperme e delle Angiosperme la cui funzione è la fecondazione. Le dimensioni dei granuli maturi sono molto variabili da 250 micrometri (Cucurbita) a 5 micrometri (Myosotis). Il granulo pollinico o microspora ha parete spessa, formata in prevalenza da sostanze altamente resistenti agli agenti chimici e fisici: le sporopollenine, polimeri di carotenoidi. Il polline è caratterizzato da uno strato protettivo composto da due pareti la cui parte esterna viene detta esina, composta da sporopollenina, sostanza prodotta dalle cellule che foderano la parte interna delle antere. L’esina è costituita da sporopollenine che rendono i granuli molto resistenti. L’intina è formata da polisaccaridi. La parte più esterna dell’esina, la sexina, è formata da columellae che sorreggono un tectum. E serve che può fruttare qualcosa …

Una storia di [moto]sega e Mimosa

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Era il 1927 (86 or sono) e Emil Lino Lerp sul monte Dolmar in Turingia testò il primo arnese a catena rotante con motore a scoppio, omamma ganzo. Emilio doveva abbattere un’albero invasore che minacciava la sua baita con le alte fronde e le grosse radici. Dopo aver provato per un paio d’ore con la sega, accetta e piccozza senza apparenti risultati, decise di inventarsi qualcosa. Così nacque la motosega. Grazie Lino Lerp. Adesso ogni volta che impugnerete questo meraviglioso arnese rivolgete un pensiero al Turingio. A fianco Grizzly e la sua poderosa lama rotante. (cucù e la mimosa non c’è più!)

Maiale Ventisei {e salsicce}

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[Le Paure] E’ nato al Roslin Institute di Edimburgo Pig 26 (che fantasia) un maialino OGM che non si ammala mai. Mhm [le paure], è stato creato al Roslin Institute di Edimburgo Pig 26 (che fantasia) un maialino OGM che non si ammala mai, ecco ora va bene. Mr. PIG è immune alla peste suina, che è in grado di uccidere tutti i maiali europei in meno di 24 ore dal contagio[moòh], e a qualsiasi altra malattia che oggi potrebbe contagiare gli animali negli allevamenti. Il laboratorio è lo stesso in cui è nata(?) la pecora Dolly, ci spiega il direttore il prof. David Lino Hume che : la nuova tecnica dell'”editing genetico” che il team ha utilizzato è maggiormente veloce ed efficiente rispetto ai metodi finora esistenti, e non comporta l’uso di geni per la resistenza antibiotica (uno dei principali argomenti usati dai detrattori degli OGM). Il processo consiste nel tagliare una parte del DNA di un animale e nell’inserimento di nuovo materiale genetico, emulando una mutazione genetica naturale che rende addirittura (palloso) impossibile determinare se l’animale è stato modificato.