un po’ di ciclosofia all’incontrario

Sono giorni di ciclismo ad alti livelli in terra Tuscia. Tutto doping e gambe glabre.

Automobilisti fatevene una ragione, lo so è difficile non considerare tempo perso quello dentro un abitacolo fermi in mezzo al traffico.

Ma cazzo avete sempre quel bel poggiatesta bello morbido da sfruttare, non dimenticatelo!

 

under23, mondiale, bitossi, colombia, froome, tubolari, sclerati, lsd, lamporecchio, i'seano, bentbentelan

Ricordi di un’estate

Pol. Amatori Prato campione d’Italia acque libere 2012

Nel pieno della depressione da mal-tempo e mal-anno, posto dopo un bel po’ di tempo un filmato che mi ricorda e celebra (per quel che si può), un’estate irripetibile. Il titolo italiano di squadra maturato a settembre è stato solo un sigillo, un modo di “chiamare”, ma non di rendere né di riassumere, l’esperienza e quello che c’è stato sotto. Un cocktail di sport, vacanza, fatica, impegno, cazzeggio, litigi, amicizia, sofferenza, emozione ecc che segna dentro e non si può esprimere. Ingredienti senza i quali la vittoria sarebbe stata impossibile. E tanto tanto mare “vissuto”.
Il filmino è molto lungo ma penso abbastanza godibile e simpatico anche “all’esterno”, se si eccettuano la serie di celebrazioni per i singoli (giuste però), la sezione Istanbul/Bosforo che a parte fungere da spot per la bellezza del posto, c’entra poco con il resto, e l’onda anomala di errori ortografici.
Magari si può vedere a pezzettini, per i volenterosi suggerisco però di arrivare almeno al minuto 2 e qualcosa, dove c’è la cosa sportivamente e emotivamente più significativa, l’arrivo tutti insieme sotto il diluvio all’ultima tappa in Liguria, a titolo ormai acquisito, con gara fatta in “stormo” dall’inizio alla fine per aspettare i PAP meno veloci ed esultare tutti insieme con “l’inno Branca Branca”. Una gran bella “passerella” che resterà on my mind.

Ah, io ci sono il giusto, ero sempre in mare.

Neuro 4 Art 77 (Pedal Pusher)

panta.jpgTorna N4A per riferire di uno show teatrale di grande successo andato in scena a London nel 2009, di cui ha però senso parlare ancora oggi sia per le vicende di Armstrong, sia in quanto anche nel GN dilaga ormai il doping ciclistico. Lo show, dal titolo Pedal Pusher, trattava infatti di Lance Armstrong, Marco Pantani e Jan Ullrich e della loro ossessione di vincere il Tour de France 2000 (ingoiando di tutto). Se la compagnia Theatre Delicatessen lo rimanda in scena oggi fa i miliardi. Vincere a tutti i costi è del resto la filosofia del doping, e noi del GN vogliamo sempre vincere, anzi, vogliamo partecipare e vincere allo stesso tempo, ditemi voi in che stato ci si riduce…

Balotelli vs Churchill [‘talian final]

pablito.jpgTra poche ore l’Italia esodata di poeti, santi e navigatori si fermerà fantozzianamente per dedicarsi al Culto della Nazionale col Portiere più scommettitore del Mondo. Le macchine hanno già il pieno di benzina e taniche supplemetari (e rigori) riempite alla ENI per percorrere km di eventuali caroselli con i bandieroni dai finestrini. A me, in tema di finali, nessun lavaggio del cervello toglierà mai dalla mente quella dell’11 luglio ’82, un’epoca per cui mi riporto a questo post di un anno e mezzo fa, delle altre, sinceramente, non me ne frega una sega. Dunque, tormentati dai dolori del giovane Mario vi lascio con un cristallino aforisma di W. Churchill che recito a memoria senza bisogno di Wikipedia: “gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio”. E sull’ora dello dello spaghetto faccio uno sforzo e vi dico “Forza ‘talia”…