Grizzo in Tweendale 21.7.12 [GN for Africa]

Dal centro epson neuro mi dicono che stasera sarà presente in Gigi’s land il nostro amico negro from Fraunfeld, La Macine, Burundi, Bagnolo, Senegal ed attualmente Bottegone. Si sa, i negri peregrinano spesso, e al Neuro siamo ben felici di accoglierlo al ritmo di Monkey don’t chop banana (la sua canzone preferita, che gli ricorda l’infanzia nel Ciad). Mamma che emozione, speriamo non abbia assunto la terribile droga cannibale di moda in questi giorni sennò è un casino, già che l’aveva perso quel brutto vizio di mangiare la gente… 😉 😉 ;-)… 

Abandoned [& caged] TV 94

10112011935.jpgCaught in a web, caught in a cage. Scene truci, quelle che ci invia il Melo from the Pinos: un gabbione dove le ATVs vengono stipate a forza prima del loro ultimo viaggio verso Lagos, mercato di Alaba aba aba dù (ricordate questo?), dove trasmetteranno in eterno le gesta di qualche dittatore cannibale della zona. Tocco di personalità: quella a destra, dice, l’ha abandonata lui, col telecomando annesso e disconnesso. Sapevo che il Melo fosse crudele, ma non fino a questo punto. Switch off days are happy days, for ATV the perfect series.

PBTI III Sassou Nguesso

Denis-Sassou-Nguesso.jpgLa terribile lista della PBTI mi costringe oggi a portarvi nel ridente stato del Congo Brazzaville, quindi statemi vicino sennò potrebbero mangiarvi. Dunque, nel 1997 vi fu (passato remoto d’ordinanza) una guerra tra Pascal Lissouba, grande amico di Grizzo, e Denis Sassou Nguesso (lo vedete a lato, a Radio Deejay chiama Italia), il tutto ovviamente per il predominio del Paese. Questa guerricciola causò in soli 6 mesi la morte di 10.000 civili e la fuga dalle proprie abitazioni di circa 800.000 congolesi (non so se fossero tutti propriamente civili, forse qualche cannibale c’era). Dietro questa, che è solo una delle tante vicende africane, ci sono int€r€$$i e questioni che è qui inutile affrontare, sia perchè voi siete presi al massimo dalle elucubrazioni della Defilippi, sia perchè tanto parlare d’Africa è come parlare del buco nell’ozono: cosa seria, ma a nessuno frega assolutamente niente. Se poi si parla d’altri buchi, allora le ghiandole si svegliano dal torpore e secernono acquolina a tutto foho. E abbiate almeno il coraggio di ammetterlo, cinici fanatici cianotici cinefili della PBTI!!!

Adolf il berbero

obama_poster_hitler.gifUna notiziuola svogliata, da fine agosto (sigh). Forse vi farà piacere sapere che il prof. Jean-Paul Lino di non so dove ha analizzato il Dna di Adolf Hitler, ottenuto da campioni di saliva di 39 parenti del fuher, dimostrando tra lo stupore generale che quegli aveva origini ebraiche e nordafricane. Un attimo di silenzio per assimilare la notizia e riprendiamo. Dunque, dicevamo, tutto ciò dipende dal cromosoma detto “Aplogruppo Eib1b1”, raro tra gli occidentali ma comune nei berberi in Marocco, Algeria e Tunisia, così come tra gli ebrei ashkenaziti e serfarditi (?). Detto ciò, mentre voi pensate all’aplogruppo, io vado a quell’altro Gruppo, quello Neuro, che stasera ha in programma un incontro con Bukkii per parlare di cose ben più berbere di questa.

Zuma wedding dance with Grizzo

article-1165473-029CFF4F000004B0-878_468x634.jpgNews from Nkandla, provincia di Kwuazulu Nata, Sudafrica. Quello che vedete a latere è il presidente della repubblica Jacob Zuma che festeggia il suo 5° matrimonio (ha altre 3 mogli e 2 ex). Felicione lui danza, in abito di leopardo di Armani e scarpe da ginnastica, ai suoni tribali della savana, mentre i leoni fanno da guardia al banchetto nuziale (due esploratori catturati giusto per l’occasione, appena scottati sulla fiamma con contorno di fagioli e champagne [franz style]). Dice Grizzo si sono buttati via, quando è finita la festa gli volevano incartare un pò d’esploratore arrosto nel domopak da portare a casa, ma ha dovuto inventarsi che la Mari è vegetariana. Sai com’è, anche se sono suoi amici, sempre meglio andarci piano con gente vestita di leopardo di Armani.