Il ponte di Rennie 45 or sono

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Il ponte di Rennie [London Bridge]era lungo 283 m. e largo 16 m. e fu costruito con granito di Haytor. L’apertura ufficiale avvenne il 1 agosto 1831 ed al banchetto cerimoniale parteciparono anche Re Guglielmo IV e la Regina Adelaide. Nel periodo 1902-04 il ponte fu ampliato da 16 a 20 m. nel tentativo di decongestionare il cronico traffico fluviale di Londra. Questi lavori di ampliamento si rivelarono però troppo pesanti per le fondamenta del ponte, infatti fu scoperto in seguito che il ponte affondava di circa 3 cm. ogni 10 anni. Il 18 aprile 1968, il ponte di Rennie fu venduto all’imprenditore statunitense Robert P.(coltrane) McCulloch e  venne ricostruito a Lake Havasu City Arizona e inaugurato il 10 ottobre 1971. Il London Bridge di Rennie è diventato la seconda maggior attrazione turistica dell’Arizona, dopo il Grand Canyon. Qualcuno vuole dire qualcosa a Rennie?

113 or sono BANK !!

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25 February 1900: The first tube station to be known as ‘Bank’ is opened, effectively replacing the old ‘City’ station and providing a link between the Waterloo & City Railway and the newly extended City & South London Railway (now part of the Northern Line). At the same time, nearby King William Street station is closed. Exit poll. Tuttocambia.

TCP/IP 30 or sono [ARPANET] & [MILNET]

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Oggi un OrSono tecnologico che ci segnala ‘quella storia della rete di computerrr’… avete presente? Infatti son ben 30 [trenta] anni che grazie al protocollo TCP/IP possiamo accedere al worldwideweb. Ma andiamo con ordine (cliccate su continua, Buon Orsono)…

 

Nel 1958 il Governo degli Stati Uniti decise di creare un istituto di ricerca. L’istituto venne denominato ARPA (acronimo di Advanced Research Projects Agency) e il suo compito era ambizioso: cercare soluzioni tecnologiche innovative. 

Il progetto venne sviluppato negli anni ’60 in piena Guerra fredda con la collaborazione di varie università americane, e, secondo molte fonti, aveva lo scopo di costruire una rete di comunicazione militare in grado di resistere anche ad un attacco nucleare su vasta scala. 

Per tutti gli anni Settanta ARPAnet continuò a svilupparsi in ambito universitario e governativo, ma dal 1974, con l’avvento dello standard di trasmissione TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol), il progetto della rete prese ad essere denominato Internet.

Nel 1983 ARPA esaurì il suo scopo: lo stato chiuse l’erogazione di fondi pubblici, la sezione militare si isolò, necessitando di segretezza assoluta a protezione delle proprie informazioni, e nacque perciò MILNET.

Con il passare del tempo, l’esercito si disinteressò sempre più del progetto (fino ad abbandonarlo nel 1990), che rimase sotto il pieno controllo delle università, diventando un utile strumento per scambiare le conoscenze scientifiche e per comunicare.

In seguito, nei primi anni novanta, con i primi tentativi di sfruttamento commerciale, grazie a una serie di servizi da essa offerti, ebbe inizio il vero boom di Arpanet, nel frattempo rinominata Internet, e negli stessi anni nacque una nuova architettura capace di semplificare enormemente la navigazione: la World Wide Web.

ARPANET fu la prima rete a commutazione di pacchetto del mondo.

La commutazione di pacchetto, ora base dominante della tecnologia usata per il trasferimento di voce e dati in tutto il mondo, era un concetto nuovo e importante nelle telecomunicazioni. Mediante questa tecnica, i messaggi e le informazioni vengono suddivisi in pacchetti dati di lunghezza fissa e ogni singolo pacchetto diventa un’unità a sé stante, capace di viaggiare sulla rete in modo completamente autonomo. Non è importante che tutti i pacchetti che compongono un determinato messaggio rimangano uniti durante il percorso o arrivino nella sequenza giusta. Le informazioni che essi convogliano al loro interno sono sufficienti per ricostruire, una volta arrivati a destinazione, l’esatto messaggio originale.

La sostanziale differenza con Internet è che quest’ultima si compone di migliaia di singole reti, ciascuna che raccoglie a sua volta un numero più o meno grande di host. Il sistema di connessione può essere vario: fibra ottica per le grandi distanze, cavo coassiale e doppino telefonico, satellite, onde radio, raggi infrarossi. Si tratta di un mondo in continua trasformazione, ma nel suo insieme lo spazio Internet è sempre disponibile e la sua esistenza non dipende dall’iniziativa di una singola azienda oppure di un singolo governo.“

 

London Tube 150 OrSono

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Today we are celebrating the 150th [Orsono] of the London underground, opened on 10 Jannuary 1863 the first stretch measured six (6) kilometers (nearly four miles) and ran between Paddington (Bishop’s Road) and Farringdon Street. It was, on the face of it, a stupid idea. Running trains, and steam trains at that, in tunnels underneath the London streets. in 1862, The Times described it as an ‘ insult to common sense’ and it was probably right. But London underground turned out to be one of the great engineering feats of modern times, the world’s only steam-driven underground railway and the first electrified undeground railway. More posts will follow …  HAPPY OR SONO.

La conferma della regola [Francescana poccarità] 800 or sono

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In quel periodo San Francesco d’Assisi raccolse in un documento le regole fondamentali di vita per sè e i suoi frati. Papa Innocenzo III, non senza esitazioni dovute soprattutto ad un certo spirito critico con cui Francesco guardava all’autorità della Chiesa, concesse l’approvazione orale del testo. Di questa Regola originale non v’è più alcuna traccia anche se gli studiosi ritengono si trattasse di una raccolta di brani del Vangelo che, con il tempo, confluirono nella cosiddetta “Regola non bollata” che il Santo scrisse nel 1221. Due anni più tardi, nel 1223, PapaOnorio III approva definitivamente la regola francescana nella sua “seconda” versione (conosciuta storicamente come “Regola bollata“), più breve rispetto a quella originaria e priva di molte citazioni evangeliche. Con la sua Regola, il “poverello” d’Assisi in pratica detta i principi cui deve ispirarsi la vita della comunità monastica: fraternità, minorità e povertà.